L’acqua del rubinetto è sicura? Controlli e normativa in Italia

A cura della redazione di Beresano · Aggiornato a ottobre 2026

In breve

Sì: in Italia l’acqua della rete pubblica è acqua destinata al consumo umano ed è soggetta ai requisiti e ai controlli del D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18, in vigore dal 21 marzo 2023, che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184. I controlli spettano al gestore del servizio idrico e alle autorità sanitarie. Le tubature interne dell’edificio, invece, sono di norma responsabilità del proprietario o del condominio.

Quale legge regola l’acqua potabile?

Il riferimento è il decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 6 marzo 2023. Attua la direttiva europea 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano e ha abrogato il precedente D.Lgs. 31/2001. Il decreto è stato poi integrato e corretto dal D.Lgs. 19 giugno 2025, n. 102.

Gli obiettivi sono proteggere la salute dagli effetti negativi della contaminazione dell’acqua, garantendone la salubrità e la pulizia, e migliorare l’accesso all’acqua potabile.

Cosa cambia con il D.Lgs. 18/2023?

  • Approccio basato sul rischio: oltre alle analisi, la sicurezza si gestisce prevenendo i rischi lungo tutta la filiera, dalla captazione al rubinetto, con i piani di sicurezza dell’acqua.
  • Parametri aggiornati: alcuni valori di riferimento sono stati rivisti e ne sono stati introdotti di nuovi.
  • Materiali a contatto con l’acqua: requisiti specifici per i materiali usati negli impianti.
  • Informazione agli utenti: i gestori devono fornire informazioni adeguate e aggiornate sulla qualità dell’acqua distribuita.

Chi controlla l’acqua?

Il gestore del servizio idrico è responsabile della qualità dell’acqua che distribuisce ed effettua i controlli interni; le autorità sanitarie locali svolgono i controlli esterni. A livello nazionale il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità raccolgono i dati e coordinano.

E le tubature di casa?

Il gestore risponde dell’acqua fino al punto di consegna, di solito il contatore. Dopo, l’impianto interno dell’edificio (tubature, serbatoi, autoclavi) è di norma responsabilità del proprietario o del condominio: un impianto vecchio o poco curato può influire sulla qualità dell’acqua che arriva al rubinetto, anche se quella fornita è conforme.

Come conosco la qualità dell’acqua di casa mia?

  • Consulta il sito o la bolletta del gestore del servizio idrico, che pubblica i dati di qualità della tua zona (spesso anche la durezza e il residuo fisso).
  • Per l’acqua al tuo rubinetto puoi rivolgerti a un laboratorio di analisi.
  • Se pensi a un sistema di trattamento, parti da questi dati: aiuta a capire se serve e quale (vedi quale sistema scegliere).

Allora perché un sistema di affinamento?

Non per rendere potabile un’acqua che già lo è, ma per gusto, comodità e sostenibilità: acqua fresca, liscia o frizzante, senza comprare e smaltire bottiglie. Le informazioni di questa pagina sono di carattere generale e non costituiscono indicazioni mediche.

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Fonti

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